Il casertano D Albero nuovo coach di Aruba


Il casertano D Albero nuovo coach di Aruba

Altro incarico all’estero e di grande prestigio per il coach casertano Antonio d’Albero che è stato appena nominato direttore tecnico e coach della federazione di Aruba, paese caraibico del CentroAmerica. E’ il primo allenatore italiano a ricoprire questo incarico; il coach casertano, in passato, ha già collaborato con diverse federazioni internazionali come quella della Macedonia e della Jamaica oltre ad allenatore compagini di club in Danimarca, Stati Uniti e Lussemburgo. “La Federazione di Aruba ha deciso di intensificare il lavoro sui propri giocatori iniziando così un progetto che vedrà come obiettivo, oltre al miglioramento dei propri atleti, anche la partecipazione alle prossime competizioni internazionali FIBA – ha dichiarato d’Albero direttamente dall’isola caraibica -. Svolgerò clinic su tutta l’sola per allenatori locali e anche allenamenti nei vari club, molto del lavoro sarà concentrato sul settore squadre nazionale maschile che parteciperà ai prossimi giochi Caraibici e, speriamo, anchea quelli Centro Americani. Effettueremo un lavoro molto intenso sulle squadre nazionali e anche sui singoli giocatori della nazionale. E’ la mia seconda esperienza nei Caraibi dopo quella con la nazionale della Jamaica; ultimamente mi è capitato anche di essere contattato da club per svolgere allenamenti “base” come lo scorso Settembre quando ho lavorato per un brevissimo periodo in Svezia. La federazione di Aruba e il suo Presidente mi hanno davvero conquistato con il loro entusiasmo e la voglia di crescere, è una federazione sana e con obbiettivi ben definiti, siamo in contatto da tempo e abbiamo idee molto simili. Ero in attesa di un nuovo contratto da qualche club in Europa, ultimamente si stava aprendo qualche possibilità in Italia fino a quando la proposta di Aruba è stata davvero difficile da rifiutare. Lavorerò sull’isola fino a Natale dopodiché rientrerò in Italia e valuterò se arriverà qualche offerta da club altrimenti anche insieme alla federazione di Aruba vedremo come e se continuare il lavoro insieme”.