Florencia Palacios, grinta e tenacia per realizzare un sogno


Florencia Palacios, grinta e tenacia per realizzare un sogno

La storia cestistica di Maria Florencia Palacios gira tutta intorno ad un sogno, giocare da italiana in A1
 
Maria Florencia Palacios, per tutti Flo, lascia l'Argentina qualche giorno prima di compiere 18 anni. Destinazione Chieti, Italia dove la società Cari Chieti Basket fortemente la vuole per farne uno dei perni della squadra del futuro. Flo in pochi giorni decide che è giunta l'ora di mettersi alla prova veramente e capire se è in grado di farcela da sola. Ha una grande voglia di dimostrare a se stessa che il suo sogno, quello di correre assieme ad una palla sperando che la fine sia sempre e solo nella retina, potrà darle da vivere, e potrà rendere ancora più orgogliosi di lei la famiglia, gli amici e tutti gli affetti più cari. In tasca, oltre alla speranza, ha un passaporto italiano. Purtroppo, quello che lei non sa, e che, in un primo momento non sono a conoscenza anche nella società in cui dovrà andare a giocare, è che, per uno strano scherzo del destino, da poco, pochissimo, i regolamenti sono cambiati, e che se vorrà giocare, dovrà farlo con lo status di straniera. Facile sarebbe stato fare il primo biglietto per Buenos Aires e tornare a casa, e continuare a giocare, e vincere, nel campionato nazionale. Ma a Flo non piacciono le cose facili, ha deciso che il suo futuro è l’Europa, l’Italia, dove vuole dimostrare, prima di tutti a se stessa, di essere una giocatrice competitiva anche in uno dei campionati più interessanti d'Europa. Per lei, la sfida che si è posta prima di partire, diventa subito più ardua. Tornare indietro dopo pochi mesi equivarrebbe ad una sconfitta. E lei non ha assolutamente voglia di alzare bandiera bianca. Messo da parte lo sconforto iniziale, decide di scendere di categoria e di andare a giocare in B2, dove, sempre per l'assurdità dei regolamenti che vigono nel basket nostrano, può essere tesserata da italiana. In poco tempo diventa subito una specialista della categoria. Le squadre che vogliono essere promosse si affidano a lei, e lei non tradisce la loro fiducia. Tre infatti, sono le promozioni conquistate, con Pescara, Viareggio, e Castellammare di Stabia, nell'ultimo campionato ed una sfiorata a Milano. Si sparge subito la voce tra gli addetti ai lavori che oltre ad essere un'ala completa, mastino in difesa, eccellente a rimbalzo, con ottimo tiro anche dalla lunga distanza, Flo è una ragazza speciale, anche al di fuori del terreno da gioco con la sua timidezza e dolcezza. In grado di farsi ben volere e apprezzare da tutti, di essere un’amica, prima che una compagna di squadra, per tutte. Purtroppo, ogni festa promozione, lascia, nel cuore di Flo, un pizzico di amarezza, perché sa, che il cammino iniziato dovrà interrompersi e che sarà costretta ad andare altrove se vorrà continuare a giocare da italiana. Sempre con la speranza, che ogni anno sia l'ultimo in cui vige quell'assurdo regolamento che, nel frattempo, permette a ragazze straniere arrivate in Italia dopo di lei di giocare da italiane ma non a lei, che ha anche diritto di voto. Più passa il tempo, più, invece di abbattersi, Flo ci crede. Impara perfettamente la lingua, parla i dialetti delle città dove è andata a giocare quasi meglio della sua lingua madre. Rimane, poi, affascinata dalla Campania, a partire dalla pizza e dalle sue tradizioni, che tanto le ricordano quelle della sua Argentina e della sua famiglia, che nel frattempo si espande con l'arrivo delle nipotine. Gente affettuosa, accogliente, allegra ed ospitale. E dove conosce l'amore, quello con la A maiuscola. Lui è ragazzo del campo, un allenatore, Antonio D'Albero, uno dei coach più promettenti in Italia. Anche lui ha deciso di dedicare la sua vita al basket e questa passione in comune, non fa che legarli ancora di più. E proprio Antonio D'Albero, ottenuto un contratto di lavoro in Danimarca lo scorso maggio, al Lemvig, squadra di Dameligaen, non ci pensa due volte a portare Flo con sé. E lei, senza esitazioni, accetta l'offerta. Anche se lontana dalle sue due case, l'Argentina e l'Italia, sa che potrà misurarsi in un campionato competitivo ed emergente e lottare per portare la squadra a giocare in una Coppa Europea. Sente che questa è la sua occasione e nelle prime giornate di campionato, dimostra a tutti quanto sia in grado di fare la differenza anche a livelli più alti della B2, ottenendo anche, in occasione della vittoria nella seconda giornata di campionato, il premio di MVP da parte del prestigioso sito Eurobasket.com. Sempre, con, nel cuore, la speranza che un giorno, il destino ed i regolamenti la smettano di essere beffardi con lei e le diano la possibilità di poter giocare in Italia, ai massimi livelli, da italiana e da protagonista, non dovendosi dividere il campo con altre straniere, come successo a Napoli, in A1. Facendo sì che quel sogno, che ancora "bimba" ha deciso di inseguire, lasciando alle spalle tutti gli affetti, diventi finalmente realtà.
SPORTANDO E.Carchia